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                            ser nei formati più comuni, legare a questo model-  Il digital twin sembra essere
                            lo qualunque tipo di documento, come file di data   una risposta all’esigenza di
                            sheet, disegni CAD, o altro. Inoltre, la soluzione è
                            in grado di operare integrandosi con i più utilizzati   “avere uno strumento che
                            strumenti di pianificazione delle attività e controllo   renda più efficace la fruizione
                            dell’avanzamento di progetto, e con file di calcolo   delle informazioni di impianto,
                            all’interno dei quali sono contenuti dati e informa-
                            zioni rilevanti per l’impianto.               integrando viste tridimensionali
                            Una volta raccolte, le informazioni sono fruibili at-  e consentendo di raccogliere
                            traverso interfacce anche in mobilità, attraverso   e organizzare i dati, siano
                            tablet o hololens, sfruttando un’infrastruttura fles-
                            sibile, disponibile con installazione cloud oppure on   essi nativamente digitali e
                            premises.                                     strutturati, oppure no
                            Il punto di vista di Giorgio Davì, e di Aucotec, è che
                            digital twin significa anche un data model conso-
                            lidato che abilita collaborazione, produttività ed   fondito come indirizzare le sfide tipiche relative alla
                            efficienza, e sia efficace nel fornire una rappresen-  corretta gestione delle informazioni di impianto, du-
                            tazione dei dati durante tutto il ciclo di vita dell’im-  rante il suo ciclo di vita.
                            pianto.                                   In questo contesto, dal punto di vista di chi pro-
                            La soluzione offerta, Engineering Base, costituisce   getta, la dispersione delle informazioni su diversi
                            un unico punto di accesso in cui le diverse discipli-  sistemi verticali genera inconsistenze e inefficien-
                            ne ingegneristiche possono contribuire e reperire le   za operativa, a causa del tempo perso a ricercare
                            informazioni rilevanti.                   o riconciliare dati e documenti. Ciò causa spesso
                                                                      ritardi ed extra costi nelle fasi di handover, anche
                            Ecco che allora il modello virtuale dell’impianto è   a carico dell’owner operator, che si ritrova molto
                            in grado di organizzare e rendere navigabili le in-  spesso un dato incompleto o che deve essere inte-
                            formazioni relative alle strutture, gli equipment, le   grato o corretto in fase operativa.
                            associazioni, le connessioni, sfruttando in modelli   In questa prospettiva, la soluzione Asset Informa-
                            offerti dalle diverse discipline, come l’ingegneria di   tion Management di AVEVA si propone come lo
                            processo, la parte elettrica, la parte strumentale, di   strumento in grado di raccogliere e organizzare le
                            automazione e controllo, in linea con lo standard   informazioni provenienti da fonti eterogenee, anche
                            IEC 81346.                                esterne, come dati dei fornitori, input di manuten-
                            Il fatto di avere un’unica fonte di verità consente mi-  zione, modelli 3D, disegni e schemi di impianto, e
                            gliore cooperazione tra gli attori coinvolti, rendendo   di renderle disponibili per una fruizione efficace.
                            più agili i processi di change management, e assi-  In questo contesto, dunque, è possibile navigare,
                            curando coerenza nell’unico data model centraliz-  ricercare, controllare i dati dell’impianto, o ancora
                            zato, che può costituire la base su cui integrare gli   monitorarne le performance integrando fonti dati
                            altri sistemi aziendali, inclusi gli ERP e i sistemi di   real time provenienti dai sensori e dai sistemi di
                            controllo automatico DCS, o ancora implementare   data historian. Il tutto attraverso un portale  web,
                            casi d’uso innovativi come la realtà aumentata, a   accessibile sia da uffici attraverso computer, sia da
                            supporto dell’impianto in fase di esercizio.  device mobili, sfruttando una soluzione tecnologica
                            Con Federico Bianchi, di Aveva, abbiamo appro-  basata su tecnologia cloud, nel rispetto degli stan-


       26 26  Impiantistica Italiana - Marzo-Aprile 2022
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